Questa cittadina è indissolubilmente legato alla figura di Padre Pio da Pietralcina, santificato nel 2002, che qui, nel Convento di Santa Maria delle Grazie, trascorse buona parte della sua vita fino alla morte, avvenuta nel 1968. La cittadina garganica, che si trova adagiata in una bella valle a quasi 600 metri di altezza, si presenta ampia, con tetti rossi, ben distribuita su tutti i versanti e con un ineludibile colpo d’occhio nella parte alta. Lassù, da mezzo secolo, si staglia il grande complesso ospedaliero della “Casa Sollievo della Sofferenza”, voluto testardamente
proprio da Padre Pio e rappresenta uno dei più importanti ed accreditati ospedali italiani.

 

I luoghi di Padre Pio.

Di fronte la Chiesa di San Leonardo, il monumento a Padre Pio, realizzato nel 1987 dallo scultore Pericle Fazzini, raffigura attraverso scene bronzee alcuni momenti della vita del Santo. S. Maria delle Grazie,fondata nel 1581 e in seguito ricostruita, e la chiesa dove Padre Pio esercitò per molti anni il suo ministero sacerdotale, tanto che è ancora possibile vedere il confessionale in cui era solito confessare, e il Crocifisso seicentesco di fronte al quale ricevette il dono delle stimmate: custodisce la venerata effige della Madonna delle Grazie. Di fianco sorge il Santuario di Santa Maria delle Grazie, edificato nel 1959, il cui interno è abbellito da mosaici: quello sull’altare maggiore raffigurante la Vergine. Padre Pio visse nell’annesso Convento dei Cappuccini, di fondazione cinquecentesca, dove giunse il 28 luglio 1916. Dal convento è visitabile la celletta in cui il Santo dimorava, che conserva ancora intatti il semplice arredo ed alcuni oggetti personali: il tavolino con le calze bianche e i guanti che solitamente indossava per coprire le stimmate, macchiati del suo sangue, i libri per le letture spirituali, il fazzoletto per salutare le folle di fedeli e la poltroncina sulla quale spirò il 23 settembre 1968.

La moderna Chiesa di San Pio.

Resasi necessaria per accogliere i milioni di fedeli che ogni anno giungono in città, la Chiesa, a poche decine di metri dal complesso
conventuale del Cappuccini, è stata progettata da Renzo Piano. Inaugurata nel 2004 e costruita in pietra di Apricena, a forma di una spirale e occupa una superficie complessiva di 6000 m², che la pongono tra le chiese più grandi d’Italia. La chiesa si sviluppa su due livelli, collegati da una rampa ellittica: la Basilica Inferiore, decorata da mosaici dell’artista gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik, custodisce le spoglie del Santo, meta incessante di devoti, la Basilica Superiore, ha una grandiosa copertura in legno e rame sorretta da 21 arcate in pietra di Apricena che dal presbitero si diramano a raggiera. Importanti artisti contemporanei hanno contribuito a decorare la chiesa: Arnaldo Pomodoro ha firmato la Croce in bronzo dorato sospesa sull’altare, Mimmo Paladino è l’autore del portone in bronzo dell’ingresso liturgico che raffigura il buon pastore ed Abramo, Giuliano Vangi ha realizzato l’ambone a destra dell’altare.

 

Via Crucis.

La realizzazione della prima Via Crucis venne inaugurata nel 1939 lungo il viale dei Cappuccini, ma il passare degli anni e l’aumento crescente del traffico rese sempre più impercorribile questo tragitto. I Frati Cappuccini, il 25 maggio 1968, decisero di costruire una nuova Via Crucis che venne inaugurata il 25 maggio 1971.

La Via Crucis percorre un preciso tratto che sale le pendici del monte Castellano, lungo il quale sono allestite 14 stazioni bronzee realizzate dallo scultore Francesco Messina. Nel quinto pannello è raffigurato Padre Pio che aiuta Cristo a risollevare la Croce. Una lunga scalinata compone il Viale della Madonna, formata da 152 gradini, sui quali sono montate altre opere dello stesso Messina.

 

 

 

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