Tra i particolari di Castel del Monte, i basilischi presenti nelle chiavi di volta, sono i piu’ affascinanti.

Castel del Monte è un prestigioso edificio costruito intorno al 1240 da Federico II di Svevia. Ricco di storia e avvolto da un alone di mistero per le numerose leggende che circolano su di esso, regala spettacoli unici.

L’architettura della struttura è curata nei minimi dettagli e rispetta precise regole. Fondamentale è la simbologia che si cela dietro ogni elemento. Castel del Monte fu pensato come residenza dell’imperatore Federico II, quindi era caratterizzato da formidabili fastosità.

Il vandalismo e l’usura del tempo hanno spazzato via molti elementi preziosi, ma alcuni si sono salvati.

I basilischi sono alcuni di essi. Queste sculture sono situate nell’ottava sala del primo piano.

Essi sono creature mitiche: animali con il corpo di serpente e la testa di un’aquila; nascono da un uovo deposto da un vecchio gallo e covato da un serpente per 9 anni.

A partire dal periodo medievale comincirono ad essere considerati i re dei serpenti.

Venivano difatti rappresentati con una corona bianca sulla testa, simbolo di comando.

Il loro potere consisteva nella capacità di uccidere o pietrificare con lo sguardo la vegetazione e qualunque essere li guardasse.

In realtà il basilisco è un animale reale. Si tratta di una lucertola originaria del Centro e Sud America, che vive in foreste pluviali.

La sua caratteristica fondamentale è quella di saper correre sull’acqua per sfuggire ai predatori.

Per quanto riguarda le sculture di basilischi di Caste del Monte, essi sono presenti nelle chiavi di volta. Costruiti in calcare, simboleggiano il tempo che tutto crea e divora. Il tempo che ritorna e che rinnova la vita.

I loro corpi sono intrecciati, ognuno morde la coda dell’altro basilisco fino a formare un simbolo spesso utilizzato nell’antichitàò. Il suo significato richiama la potenza dell’energia solare.